Una ventina di anni fa, quando Kantronics presentò i suoi primi
prodotti, la gloriosa
The Interface ed i vari programmi di decodifica,
erano molto pochi i radioamatori che disponessero di un personal computer
nello shack; la maggior parte degli appassionati di RTTY erano dotati di
vecchie telescriventi meccaniche di ricupero, i più fortunati di
linee dedicate di demodulatori, videoconverter, ecc. Lo sparuto numero
di possessori di Apple II, VIC-20, TRS-80 e Atari, rigorosamente con memoria
di massa su cassetta audio, iniziò a riconoscere la superiorità
dell'uso di un personal computer per ricetrasmissioni digitali, e la massa
dei radioamatori non tardò molto a seguirli.
Intanto sulle frequenze amatoriali si iniziava ad impiegare sistemi
più affidabili della telescrivente, come il modo AMTOR, derivato
dal C-TOR commerciale, e già si sentiva parlare di correzione d'errore,
importante soprattutto nelle gamme HF, dove tra QRM e QSB era necessario
ripetere i nominativi ed i rapporti più volte, per essere sicuri
che il corrispondente ricevesse correttamente. Inoltre, la sempre maggior
diffusione dell'informatica a tutti i livelli, ha portato alla presenza
ed alla abitudine al personal computer anche in ambiente domestico; oggi
è sempre più difficile trovare uno shack amatoriale senza
almeno un PC, usato per tenere il log di stazione, calcolare il QRB dei
contest VHF e superiori, calcolare lunghezze di cavi, guadagni di antenne,
perdite di tratta, pilotare rotori di inseguimento satelliti, stampare
le QSL, ed ovviamente anche per comunicare.
Di tutti i modi di comunicazione via radio, quello che ha avuto senza
dubbio la maggior diffusione tra i radioamatori, è stato il sistema
a commutazione di pacchetto, meglio noto con il termine inglese packet
radio: a tre anni dalla comparsa nel mondo amatoriale, gli operatori
packet solo negli U.S.A. erano oltre 25.000, provocando quella che loro
stessi definirono packet explosion. Derivato dal protocollo commerciale
X.25, semplificato e battezzato AX.25, il packet è un modo di comunicazione
a correzione d'errore, dove una stazione che vuol comunicare con un'altra
invia una richiesta di connessione con ben specificati destinatario, indirizzo
e mittente; la destinataria accetta, manda una specie di avviso di corretta
ricezione e le due stazioni iniziano a scambiarsi dati, correggendo eventuali
errori per QRM, QSB, ecc. Tutta questa procedura, che può sembrare
complessa, è totalmente trasparente agli operatori delle due stazioni
radio, che vedono sul monitor solo i loro messaggi; essa viene infatti
svolta automaticamente dalle unità per il traffico in packet radio
detti Terminal Node Controller (TNC).
Alla linea completa di apparecchiature per comunicazioni digitali della
Kantronics, presentata su questo catalogo elettronico, appartengono sia
TNC per packet radio, sia terminali universali, sia ricetrasmettitori dedicati
per trasmissione dati ad alta velocità, sia programmi ed accessori
vari. Esaminiamone alcuni. Vi è un classico TNC, il KPC-3
Plus per comunicazioni in packet radio a 1200 bps in VHF o UHF,
con il nuovo processore HC11 e 2 ingressi analogici. Questa è la
velocità più comunemente usata, diciamo standard; le varie
reti nazionali ed internazionali con i loro nodi lavorano in VHF o UHF
in FM e con velocità di 1200 bps In HF, invece, per maggior criticità
della propagazione, modulazione in SSB, rumori vari, ecc. si preferisce
lavorare con pacchetti più corti e con velocità più
basse, normalmente 300 bps, anche si sono ottenuti buoni risultati a velocità
più alte, con tecniche particolari.
Per traffico ad alta velocità è consigliabile il KPC-9612
Plus, simile al KPC-3 Plus, con in più una seconda porta
indipendente a 4800/9600/19200/38400 bps, 2 ingressi analogici e 4 uscite
digitali, ulteriormente espandibile con l'aggiunta all'interno di un altro
modem, che può essere a 1200 o 9600/19200 bps: con simili velocità
si possono velocizzare e non di poco i trasferimenti tra nodi e tra BBS,
causa di "intasamenti" odierni. Per poter operare correttamente ad alta
velocità è poi necessario impiegare un ricetrasmettitore
con caratteristiche particolari: Kantronics ha quindi creato prima DVR2-2,
un RTX per la banda dei 2 m, con 2 canali quarzati, progettato espressamente
per ricetrasmissioni digitali, con ingresso ed uscita dati separate dalla
fonia, ed in seguito D4-10, un RTX per 430 MHz, con potenza di 10 W, 2
canali quarzati e larghezza di banda commutabile tra 20 e 60 KHz, per permettere
di lavorare con velocità di 19200 bps ed oltre. Questi due apparati
sono al momento fuori produzione, disponibili fino ad esaurimento.
Naturalmente tutte queste apparecchiature sono continuamente aggiornate,
per far sì che siano sempre all'avanguardia, basta sostituire la
EPROM interna con il programma di gestione con l'ultimo aggiornamento,
ed ecco il TNC acquistato anni fa che risponde e si comporta esattamente
come quello nuovo di zecca: le apparecchiature Kantronics non invecchiano
mai!